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Ultimo aggiornamento: 03-12-2025

SPIRITO DI ASSISI – 27 NOVEMBRE PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Preghiera per la Repubblica Democratica del Congo e il Sudan

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

constatiamo con amarezza, disappunto e sofferenza che, dalla fine della seconda guerra mondiale, non ci sono mai stati tanti conflitti armati nel mondo come in questo tempo. Dire guerre significa pensare alle vittime sia in termini di morti che di vite segnate dagli sfollamenti forzati, dalla distruzione delle proprie abitazioni, dalle ferite nel corpo e nella mente, nonché dall’odio che si moltiplica e che è destinato a prolungarsi nel tempo. Tra i conflitti che non ricevono grande attenzione mediatica e che, anche per questa ragione, meritano la nostra attenzione, vi sono le guerre in atto nella Repubblica Democratica del Congo e in Sudan. Purtroppo non vi sono né inviati, né corrispondenti in grado di farci giungere informazioni aggiornate e immagini dei massacri e delle violenze che vengono inflitte alle popolazioni delle aree interessate da questi “conflitti nascosti”.

Questa è una ragione ulteriore per pregare per gli abitanti di quei luoghi che sono sottoposti a ogni sorta di crudeltà e barbarie e vivono nel terrore. Anche ultimamente ci sono giunte notizie terrificanti inviate dai missionari, dal personale delle Ong o da alcuni delle stesse persone che vivono in quelle zone. Alle loro lacrime vi chiedo di associare la vostra preghiera del 27 novembre prossimo, nostro appuntamento mensile che vede salire al cielo l’invocazione per la pace di credenti di tante religioni diverse che sanno unire la voce dell’anima in un’unica implorazione per la pace come ci ha insegnato lo storico appuntamento di Assisi del 27 ottobre 1986.

Preghiamo pertanto per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sudan. Che l’unico Dio ascolti il dolore dei suoi figli e la preghiera che sale a lui da tante parti del mondo.

Il Signore vi dia pace

 Assisi, novembre 2025

+ Domenico Sorrentino, vescovo

2511 – ARA – RDC e Sudan 2511 – ENG – RDC e Sudan 2511 – ESP – RDC e Sudan 2511 – FRA – RDC e Sudan 2511 – ITA – RDC e Sudan 2511 – RUS – RDC e Sudan 2511 – UCR – RDC e Sudan 2511 – EBR – RDC e Sudan


SPIRITO DI ASSISI – 27 OTTOBRE PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Le religioni costruttrici di pace

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

il 27 ottobre ricorrono 39 anni da quell’evento storico che ha segnato una vera e propria svolta nelle relazioni tra le religioni. I rappresentanti delle diverse fedi il 27 ottobre 1986 in Assisi vissero un momento solenne e inedito, quasi un patto spirituale, perché mai più la religione potesse essere vista come una ragione di violenza e di guerra. Molte volte, infatti, nella storia, si sono registrate derive di questo tipo, frutto di un animo religioso immaturo. Più spesso ancora Dio è stato usato dai potenti per coprire altri interessi e legittimare l’uso della forza. Ma gli uomini di fede, di tutte le fedi, sono chiamati a smascherare questa menzogna: in nessuna religione e per nessuna ragione al mondo, Dio, unico Padre di tutti gli esseri umani, chiede che si uccida nel suo nome un fratello o una sorella. Per questo, anche su invito di Papa Leone XIV, chiediamo che “le religioni non vengano usate come armi o muri ma siano ponti e profezia”.

In questo mese di ottobre invito tutte e tutti a rivolgersi a Dio pregando “perché noi credenti di diverse tradizioni religiose lavoriamo insieme per difendere e promuovere la pace, la giustizia e la fratellanza umana”. Preghiamo perché le religioni offrano un contributo essenziale nella costruzione della pace vera che va molto oltre la semplice assenza di guerra e arriva a riconoscere l’altro come fratello o sorella. Le religioni diventino palestre in cui si esercita l’accoglienza dell’altro e la convivialità delle differenze, sperimentando il fascino del cammino compiuto insieme al servizio dell’umanità.

Il Signore vi dia pace

 Assisi, ottobre 2025

+ Domenico Sorrentino, vescovo

2510 – EBR – Le religioni costruttrici di pace 2510 – ENG – Le religioni costruttrici di pace 2510 – ESP – Le religioni costruttrici di pace 2510 – FRA – Le religioni costruttrici di pace 2510 – ITA – Le religioni costruttrici di pace 2510 – RUS – Le religioni costruttrici di pace 2510 – UCR – Le religioni costruttrici di pace


SPIRITO DI ASSISI – 27 SETTEMBRE PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Preghiera per i bambini vittime delle guerre

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

col cuore colmo di dolore, in sintonia con papa Leone XIV, da questa Città della pace segnata dalla profezia di san Francesco, vengo a chiedervi nuovamente di annodare le nostre preghiere per i bambini vittime delle guerre. Purtroppo, il numero dei minori innocenti che vengono uccisi nei conflitti armati in corso è in tragico aumento. I bambini costituiscono la parte più vulnerabile delle popolazioni coinvolte nelle guerre. A coloro che muoiono per la causa diretta di bombardamenti, esplosioni e spari, si deve aggiungere quello dei bambini che restano feriti e non possono accedere a cure adeguate, nonché quelli che muoiono a causa della fame e di malattie contratte a causa dei disagi prodotti dalla furia della guerra. Molti perdono la famiglia, la casa, la scuola, restando orfani, senza punti di riferimento e senza protezione.

Oltre a subire traumi destinati a imprimersi indelebilmente nella coscienza, i bambini sono tra i primi ad accumulare dosi copiose di odio e inimicizia che troppo spesso sfociano nella vendetta e nella spirale della violenza destinata a perpetrarsi negli anni a venire. Sono privati dell’istruzione e dell’educazione necessaria per una crescita armonica. È dovere – pertanto – della comunità internazionale garantire corridoi umanitari, accesso all’istruzione, cure mediche e sostegno psicologico. Ogni bambino ha diritto a vivere in pace, giocare, sognare e crescere libero dalla violenza perché una società senza bambini è una società senza speranza.

Per tutti i bambini vittime della follia della guerra uniamo dunque la nostra voce di preghiera il prossimo 27 settembre, ciascuno nei propri luoghi di culto e secondo le tradizioni e i linguaggi di ciascuno, per farci eco dello spirito di Assisi inaugurato in quel 27 ottobre 1986 che resta più che mai un faro per il nostro tempo. Il Dio della vita protegga la vita dei bambini.

Il Signore vi dia pace

 Assisi, settembre 2025

+ Domenico Sorrentino, vescovo

2509 – ARA – Bambini 2509 – EBR – Bambini 2509 – ENG – Bambini 2509 – ESP – Bambini 2509 – FRA – Bambini 2509 – ITA – Bambini 2509 – RUS – Bambini 2509 – UCR – Bambini


SPIRITO DI ASSISI – 27 LUGLIO PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Preghiera per il popolo dei Rohingya

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

troppi conflitti armati, crisi internazionali e violazioni dei diritti delle persone nel mondo ci lasciano sgomenti per il numero di vittime che mietono e per le sofferenze che procurano. Per ciascuno di loro chiedo di rivolgere un pensiero di preghiera e supplica a Dio. Vi sono alcune situazioni drammatiche che perdurano nel tempo senza fare notizia. Ci sono vittime a cui viene negata persino la possibilità di far conoscere la propria condizione. Sono sofferenze senza voce.

Avviene così ad esempio per il popolo dei Rohingya, minoranza musulmana del Myanmar, i cui diritti fondamentali sono negati e che sono sottoposti a privazioni d’ogni genere al punto da essere costretti a trovare rifugio nel vicino Bangladesh. Nella loro tragedia si registrano omicidi di massa e stupri. Le loro abitazioni vengono sistematicamente distrutte insieme ai loro luoghi di culto. Secondo le Nazioni unite, i Rohingya sono tra le minoranze etniche più perseguitate al mondo. Sono ragioni sufficienti per presentare davanti a Dio la loro sofferenza e farci eco del loro grido di aiuto.

Vi invito pertanto il prossimo 27 luglio a pregare per questo popolo senza trascurare le altre situazioni di conflitto. Ciascuno con la propria comunità di appartenenza e secondo la propria tradizione, voglia proseguire nell’impegno che tanti rappresentanti di religioni diverse assunsero in Assisi il 27 ottobre 1986.

Il Signore vi dia pace

 Assisi, luglio 2025

+ Domenico Sorrentino, vescovo

2507 – ITA – Rohingya. 2507 – ITA – Scheda Rohingya2507 – ITA – Rohingya 2507 – ENG – Rohingya2507 – ESP – Rohingya2507 – FRA – Rohingya 2507 – ARA – Rohingya2507 – EBR – Rohingya2507 – RUS – Rohingya2507 – UCR – Rohingya


SPIRITO DI ASSISI – 27 GIUGNO PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Preghiera per Iran e Israele

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

l’allargamento del conflitto armato in Medio Oriente costituisce un fatto grave e preoccupante perché crea ancora più instabilità, insicurezza e distruzione. Soprattutto si abbatte ancora una volta sulle popolazioni coinvolte.

Tutto il mondo guarda con ansia all’evolversi della crisi perché di fatto semina ancora più sfiducia nelle relazioni tra i popoli, e non solo tra quelli direttamente interessati. Sono ragioni più che sufficienti perché ogni credente si rivolga a Dio per chiedere la pace che si realizza solo nell’accoglienza del dono stesso di Dio e nel lasciare che il proprio cuore si converta al bene.

L’odio, l’inimicizia, la contrapposizione degli uni contro gli altri, non hanno mai aperto il futuro al bene della pace ed è per questo che chiediamo a tutti di lasciar cadere le armi dalle proprie mani e di allontanare i pensieri di violenza dal proprio orizzonte di pensiero. Lasciamoci piuttosto convertire alla pace, all’amore e alla giustizia. Facciamo in modo che, pensieri, parole e gesti si aprano all’amicizia e alla comprensione delle ragioni dell’altro.

Siamo convinti che anche il conflitto tra Israele e Iran, sia pure in minima parte, dipenda dalle nostre scelte quotidiane e dagli atteggiamenti che decideremo di adottare verso coloro che sono distanti dalle nostre opinioni, hanno altre posizioni, dirigono altrove il loro cuore. L’oceano è fatto di tante gocce. Ogni stilla di bene si può moltiplicare.

Invito, pertanto, le comunità di ogni fede a raccogliersi in preghiera il prossimo 27 giugno in memoria di quanto avvenuto in Assisi il 27 ottobre 1986, e chiedere a Dio che venga accolto il dono della pace che Lui non fa mancare al mondo intero e che oggi urge in particolare al Medio Oriente.

Il Signore vi dia pace

 Assisi, giugno 2025

+ Domenico Sorrentino, vescovo

2506 – EBR – Iran e Israele 2506 – ENG – Iran e Israele 2506 – ESP – Iran e Israele 2506 – FRA – Iran e Israele 2506 – ITA – Iran e Israele 2506 – UCR – Iran e Israele 2506 RUS – Iran e Israele 2506 – ARA – Iran e Israele


SPIRITO DI ASSISI – 27 MAGGIO PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Preghiera per la Libia

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

sono tante le regioni del mondo che reclamano il dono della pace. Le immagini che da troppo tempo ci giungono da Gaza e dall’Ucraina ci danno un dolore immenso. Ci sembra incredibile che non si senta l’urgenza di deporre le armi e tentare un dialogo per una pace giusta e duratura. Tanti altri luoghi del mondo, meno esposti alle cronache, presentano simili scenari di morte. Ciascuno di essi è nel nostro cuore e ci spinge a pregare perché la violenza e la sofferenza si allontanino dalle popolazioni che le abitano.

Leone XIV, facendo suo il grido di pace del predecessore Francesco, ha dato inizio al suo ministero di vescovo di Roma e successore di Pietro facendosi eco delle parole del Cristo risorto “La pace sia con tutti voi”. Anche noi vorremmo che questa onda benefica giungesse ad ogni creatura.

Per questo portiamo nel cuore tutti i conflitti che continuano a insanguinare la terra e chiediamo a voi, fratelli e sorelle di ogni fede, di unirvi in preghiera il prossimo 27 maggio per una speciale intenzione: la pacificazione del conflitto che pare riaccendersi in Libia e che ha tutti i caratteri di una guerra civile che rischia di provocare sofferenze, distruzioni e lutti. Preghiamo affinché le menti e i cuori dei capi delle due fazioni si aprano ad accogliere il bene supremo della pace piuttosto che ad affermare il proprio controllo sul territorio.

Proseguendo nella testimonianza ricevuta in Assisi quel 27 ottobre 1986 in cui tanti credenti di ogni religione si riunirono per pregare per la pace, vi chiediamo di invitare le vostre rispettive comunità di appartenenza a rivolgersi a Dio per chiedere la pace per ogni persona, per ogni creatura vivente e per le popolazioni della Libia in particolare.

Il Signore vi dia pace

 Assisi, maggio 2025

+ Domenico Sorrentino, vescovo

2505 – ARA – Libia 2505 – EBR – Libia 2505 – ENG – Libia 2505 – ESP – Libia 2505 – FRA – Libia 2505 – ITA – Libia 2505 – RUS – Libia 2505 – UCR – Libia


SPIRITO DI ASSISI – 27 APRILE PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Preghiera per il Myanmar

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

il consueto invito da Assisi alla preghiera comune questo mese non può non riecheggiare la gioia che noi cristiani stiamo vivendo per la celebrazione della Pasqua. in unità di calendario e di fraternità con i cristiani dell’Oriente, a pochi giorni dalla Pesach ebraica e dalla festa buddista di Vesak. Questa festa gioiosa è stata purtroppo turbata dalla morte di papa Francesco. La Chiesa è in lutto. Ma a Pasqua, quando noi cristiani ricordiamo la morte e la risurrezione di Gesù, tutto dice pace.  “Pace a voi” fu il primo saluto del Risorto ai discepoli. “Pace” è stata anche l’ultima parola, quasi il testamento, di papa Francesco.

Purtroppo, stando alle cronache, la pace sembra tanto lontana. La profezia di Isaia “un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra” (Is 2, 4) sembra solo un bel sogno. Come uomini e donne di fede, nelle ricchezze espressive di tante religioni, noi coltiviamo con fiducia proprio questo sogno, ritrovandoci spiritualmente insieme il 27 di ogni mese a pregare per la pace, come fecero, circa trent’anni fa, il 27 ottobre 1986, i leaders di tutte le religioni convocati ad Assisi da Giovanni Paolo II. Essi si ponevano nel solco di San Francesco che, spogliandosi di ogni bene terreno fino alla nudità, divenne un “disarmato” per eccellenza e un costruttore di pace.

Ci è di stimolo a sognare la pace anche la figura del giovane beato Carlo Acutis, che papa Francesco aveva deciso di dichiarare santo proprio il prossimo 27 di aprile. Toccherà ora al prossimo Papa. Ma a me pare interessante, e quasi un segno dal cielo, che la canonizzazione sarà possibile sulla base di un miracolo di guarigione avvenuto per una giovane donna della Costa Rica, l’unico, o uno dei pochissimi paesi al mondo, che, per amor di pace, ha scelto di rinunciare persino ad avere un esercito.

Vogliate, per favore, accogliere l’invito a pregare in modo speciale, questo mese, per il Myanmar, un paese che, al pari di quanto avviene in altri strazianti scenari – Ucraina, Russia, Israele, Gaza e molti altri –, vive una tragedia immane dovuta prima alla guerra, poi al terremoto che ha causato migliaia di vittime, con tante persone rimaste senza casa, provate per giunta da un tempo inclemente. Il 27 aprile vorremo essere spiritualmente al loro fianco. Nel ricordo affettuoso, che mi auguro comune a tutti noi, del nostro Papa defunto, vi ringrazio per la vostra condivisione.

Il Signore vi dia pace

Assisi, aprile 2025

+ Domenico Sorrentino, vescovo

2504 – ARA – Pasqua pace Acutis 2504 – EBR – Pasqua pace Acutis 2504 – ENG – Pasqua pace Acutis 2504 – ESP – Pasqua pace Acutis 2504 – FRA – Pasqua pace Acutis 2504 – ITA – Pasqua pace Acutis 2504 – RUS – Pasqua pace Acutis 2504 – UCR – Pasqua pace Acutis


SPIRITO DI ASSISI – 27 MARZO PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Preghiera per il disarmo

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

la corsa agli armamenti, in un mondo pieno di scenari di guerra, ci inquieta profondamente. Le armi producono distruzione e morte e, pertanto, anche il loro uso semplicemente difensivo non può che essere limitato allo stretto necessario per neutralizzare l’aggressore, cercando sempre di risparmiargli la vita. Un “no” fermo va detto soprattutto all’arma più letale, quella atomica, della quale Papa Francesco, nel discorso a Hiroshima del 24 novembre 2017, ha detto: “L’uso dell’energia atomica per scopi bellici è immorale, così come è immorale il possesso di armi nucleari”. Investire poi somme ingenti in armamenti sottrae risorse a finalità sociali, alimenta un clima di inimicizia, di minaccia e di contrapposizione tra le nazioni, incoraggia la visione della guerra come via normale per la soluzione dei conflitti indebolendo la via maestra della diplomazia, del dialogo e del diritto internazionale. Ricordiamo che, dopo la seconda guerra mondiale, si sentì l’esigenza delle Nazioni Unite proprio per “preservare le future generazioni dal flagello della guerra” (dal Preambolo della Carta dell’Onu).

Sono ragioni che mi inducono a invitare tutti, nella giornata del prossimo 27 marzo, alla preghiera perché il Dio della vita e della pace illumini e converta i cuori di coloro che esercitano il potere, perché scelgano di intraprendere convintamente la via della pace anche rinunciando agli investimenti che preparano alla guerra, che è sempre una sconfitta per l’umanità.

Il Signore ascolti il grido delle vittime e la preghiera dei credenti di tante religioni diverse che hanno accolto l’invito a “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” e a operare congiuntamente per garantire un futuro di pace.

Il Signore vi dia pace

 Assisi, marzo 2025

+ Domenico Sorrentino, vescovo

2503 – EBR – Disarmo 2503 – ENG – Disarmo 2503 – ESP – Disarmo 2503 – FRA – Disarmo 2503 – ITA – Disarmo 2503 – RUS – Disarmo 2503 – UCR – Disarmo 2503 – ARA – Disarmo