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SPIRITO DI ASSISI – 27 LUGLIO PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Preghiera per Cabo Delgado, Mozambico

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

in questo mese desideriamo rivolgere il nostro sguardo e la nostra preghiera alla popolazione della provincia di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, dove da anni si consuma un conflitto quasi dimenticato. Portando nel cuore anche tutte le altre popolazioni che subiscono la guerra, sappiamo che in quell’area migliaia di persone continuano a subire violenze, a perdere i propri familiari, a fuggire dalle loro case e a vedere calpestata la propria dignità. In questo conflitto si intrecciano estremismo armato, povertà, esclusione sociale e il controllo delle immense risorse naturali della regione – gas naturale, rubini, grafite e altri minerali – che troppo spesso diventano motivo di sfruttamento e di violenza anziché occasione di sviluppo per la popolazione.

Ogni guerra è una ferita inferta all’intera famiglia umana. Nessun conflitto è così lontano da non riguardarci, nessuna sofferenza è così nascosta da poter essere ignorata. Quando una popolazione cade nell’oblio, anche il silenzio rischia di diventare una forma di complicità.

Per questo invitiamo tutte le comunità delle diverse religioni a unirsi, il prossimo 27 del mese, in un momento di preghiera, ciascuno secondo la propria tradizione religiosa e le proprie forme di culto. Preghiamo per le vittime della violenza, per i bambini privati dell’infanzia, per le famiglie costrette all’esodo, per quanti operano con coraggio per soccorrere la popolazione e per tutti coloro che cercano vie di dialogo, di riconciliazione e di pace. Chiediamo che i responsabili delle nazioni e delle parti in conflitto abbiano il coraggio di deporre le armi e di anteporre la dignità delle persone agli interessi economici e strategici.

Mentre ci prepariamo al quarantesimo anniversario dello storico incontro di preghiera per la pace di Assisi del 27 ottobre 1986, vogliamo continuare a custodirne lo spirito: non lasciare che l’indifferenza prevalga sulla fraternità, né che la guerra abbia l’ultima parola. Che il nostro pregare diventi un invito a conoscere, a non dimenticare e a costruire, ciascuno nel proprio ambito, una cultura della pace, della giustizia e della cura reciproca.

Il Signore vi dia pace

 Assisi, luglio 2026

+ Felice Accrocca, vescovo

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SPIRITO DI ASSISI – 27 MAGGIO PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Prgehiera per la riduzione e/o il condono del debito ai paesi poveri

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

da Assisi, terra di san Francesco, vi raggiungiamo con una richiesta che nasce dall’ascolto del grido dei poveri e dalla consapevolezza che oggi una delle forme più dure di oppressione passa attraverso il peso di un debito che soffoca interi popoli.

Milioni di persone vivono in Paesi schiacciati da obblighi finanziari impossibili da sostenere. Risorse che potrebbero essere destinate alla scuola, alla sanità, al lavoro, alla tutela della vita e dell’ambiente vengono invece assorbite dal pagamento di interessi e vincoli che non concedono respiro. La miseria, lo sappiamo, è la peggiore delle guerre: una guerra silenziosa che non lascia spazio al futuro, impedisce di programmare lo sviluppo, spegne la speranza e costringe milioni di esseri umani a vivere senza dignità.

Per questo nell’appuntamento mensile del prossimo mercoledì 27 vi chiediamo di unirvi in un tempo di preghiera comune, ciascuno secondo la propria fede e la propria tradizione, affinché si convertano i cuori di coloro che hanno responsabilità politiche, economiche e finanziarie. Preghiamo perché prevalgano giustizia, compassione e lungimiranza; perché il profitto non venga prima della persona; perché il debito non continui a essere uno strumento di dominio ma si apra la strada a processi di liberazione, remissione e rinascita.

La preghiera, tuttavia, da sola non basta se non si accompagna a gesti concreti. Per questo vi invitiamo a costruire azioni, segni pubblici, campagne comuni e percorsi di sensibilizzazione che aiutino il mondo a comprendere l’urgenza di invertire questa tendenza che schiaccia e opprime. Le religioni possono ancora parlare alla coscienza dell’umanità e ricordare che nessuna economia è giusta se sacrifica i più fragili.

Assisi ci richiama alla radicalità del Vangelo vissuto da san Francesco, che annunciò il perdono come dono gratuito di Dio da replicare nelle relazioni umane. E proprio in nome di quel “per-dono” crediamo sia possibile invocare anche il “con-dono” del debito: non come gesto di elemosina, ma come scelta di giustizia e di pace.

Vi chiediamo di camminare insieme in questo appello spirituale e umano, perché nessun popolo sia più condannato a sopravvivere senza futuro.

Il Signore vi dia pace

 Assisi, maggio 2026

+ Felice Accrocca, vescovo

2605 – EBR – Debito 2605 – ESP – Debito 2605 – FRA – Debito 2605 – ITA – Debito 2605 – ARA – Debito2605 – SLO – Debito 2605 – ENG – Debito


SPIRITO DI ASSISI – 27 GIUGNO PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Preghiera per Iran e Israele

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

l’allargamento del conflitto armato in Medio Oriente costituisce un fatto grave e preoccupante perché crea ancora più instabilità, insicurezza e distruzione. Soprattutto si abbatte ancora una volta sulle popolazioni coinvolte.

Tutto il mondo guarda con ansia all’evolversi della crisi perché di fatto semina ancora più sfiducia nelle relazioni tra i popoli, e non solo tra quelli direttamente interessati. Sono ragioni più che sufficienti perché ogni credente si rivolga a Dio per chiedere la pace che si realizza solo nell’accoglienza del dono stesso di Dio e nel lasciare che il proprio cuore si converta al bene.

L’odio, l’inimicizia, la contrapposizione degli uni contro gli altri, non hanno mai aperto il futuro al bene della pace ed è per questo che chiediamo a tutti di lasciar cadere le armi dalle proprie mani e di allontanare i pensieri di violenza dal proprio orizzonte di pensiero. Lasciamoci piuttosto convertire alla pace, all’amore e alla giustizia. Facciamo in modo che, pensieri, parole e gesti si aprano all’amicizia e alla comprensione delle ragioni dell’altro.

Siamo convinti che anche il conflitto tra Israele e Iran, sia pure in minima parte, dipenda dalle nostre scelte quotidiane e dagli atteggiamenti che decideremo di adottare verso coloro che sono distanti dalle nostre opinioni, hanno altre posizioni, dirigono altrove il loro cuore. L’oceano è fatto di tante gocce. Ogni stilla di bene si può moltiplicare.

Invito, pertanto, le comunità di ogni fede a raccogliersi in preghiera il prossimo 27 giugno in memoria di quanto avvenuto in Assisi il 27 ottobre 1986, e chiedere a Dio che venga accolto il dono della pace che Lui non fa mancare al mondo intero e che oggi urge in particolare al Medio Oriente.

Il Signore vi dia pace

 Assisi, giugno 2025

+ Domenico Sorrentino, vescovo

2506 – EBR – Iran e Israele 2506 – ENG – Iran e Israele 2506 – ESP – Iran e Israele 2506 – FRA – Iran e Israele 2506 – ITA – Iran e Israele 2506 – UCR – Iran e Israele 2506 RUS – Iran e Israele 2506 – ARA – Iran e Israele


SPIRITO DI ASSISI – 27 APRILE PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LA PACE

Preghiera per l'Afghanistan

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo,

carissimi fratelli e sorelle di tante fedi diverse,

abbiamo ascoltato nei giorni scorsi le dichiarazioni di diverse importanti istituzioni del panorama internazionale circa il ritiro della propria presenza militare dall’Afghanistan. Non intendiamo in questa sede esprimere una valutazione sull’opportunità della scelta compiuta a suo tempo e sui risultati raggiunti dalla presenza ventennale di una coalizione di tanti eserciti stranieri. Piuttosto abbiamo a cuore le sorti delle popolazioni di quel Paese che è chiamato a dar vita a un nuovo corso della propria storia. Non possiamo nasconderci i rischi rappresentati dai propositi di vendette maturate negli anni ed esprimiamo la preoccupazione circa la protezione delle categorie più vulnerabili della società afghana. La vita delle donne così come il diritto a una giusta educazione dei bambini, la partecipazione libera alla cosa pubblica e la garanzia della libertà di religione, sono sfide importanti per le quali chiediamo la protezione di Dio.

Dal 27 ottobre 1986 in cui S. Giovanni Paolo II volle raccogliere in Assisi tanti rappresentanti di religioni diverse per unire tutti nell’impetrare da Dio la concordia e la riconciliazione, abbiamo compreso che la pace non si ottiene con la solennità delle dichiarazioni ma piuttosto accogliendo il dono di Dio e impegnandoci a lasciar crescere quel seme nella vita di ognuno e nella speranza dei popoli.

Voglia pertanto Dio accompagnare il nuovo processo della vita degli abitanti dell’Afghanistan suscitando buoni propositi di bene in tutti. È questa la preghiera che vi chiedo di condividere il prossimo 27 in ogni casa e in ogni comunità, in tutte le lingue e

le tradizioni religiose del mondo.

 Il Signore vi dia pace

Assisi, aprile 2021

+ Domenico Sorrentino, vescovo

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